Decreto aiuti bis, le novità per l’istruzione

Decreto aiuti bis, le novità per l’istruzione

Settembre 6, 2022 0 Di rosychianese

È stato da poco pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Aiuti bis firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Per quanto riguarda le scuole, è stato previsto l’inserimento di una nuova figura, il “Docente Esperto“. Vediamo di cosa si tratta.

La nuova figura del Docente Esperto

Nell’articolo 4-bis del Nuovo Decreto è stato evidenziato che tutti i docenti che hanno conseguito una valutazione positiva nei tre percorsi formativi possono accedere alla qualifica di docente esperto e maturano pertanto il diritto di ottenere un assegno annuale pari a 5650 euro, che si andrà a sommare allo stipendio attuale del docente.

Come accedere alla qualifica di Docente esperto

Il Decreto stabilisce anche chi può accedere a questa particolare qualifica ovvero ne possono fare parte fino a 8000 unità per ciascuno degli anni scolastici: 2032/2033, 2033/2034, 2034/2035 e 2035/2036. Il docente che avrà ottenuto la certificazione dovrà rimanere nell’attuale scuola per almeno un triennio successivo al conseguimento della qualifica. Questa qualifica, inoltre, non comporta nuove o diverse funzioni rispetto a quelle dell’insegnamento. Nel Decreto è stabilito che “Per quanto riguarda i criteri in base ai quali verranno selezionati i docenti per questa nuova figura, questi sono rimessi alla contrattazione collettiva. Nel caso in cui detto regolamento non è emanato per l’anno scolastico 2023/24 le modalità di valutazione seguite dal comitato di cui al comma 4 sono definite transitoriamente con decreto del Ministro dell’istruzione da adottarsi di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, anche in deroga all’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400“. I criteri di valutazione sono i seguenti:

  • media del punteggio ottenuto nei tre percorsi formativi consecutivi per i quali si è ricevuta una valutazione positiva;
  • in parità di punteggio verrà considerata la permanenza del docente nella scuola e, successivamente, l’esperienza maturata nel corso della carriera e, se fosse necessario, i titoli di studio ottenuti ed i voti con i quali sono stati ottenuti.

Nella Gazzetta Ufficiale vengono inoltre riportati alcune informazioni molto importanti, sia per quanto riguarda il trattamento ai fini pensionistici, che le nuove procedure di accesso alla qualifica di docente esperto, che partiranno dall’anno scolastico 2036/2037: “Ai fini pensionistici e previdenziali le disposizioni di cui al presente comma operano con effetto sulle anzianità contributive maturate a partire dalla data di decorrenza del beneficio economico riconosciuto ai sensi del presente comma.

Si prevede altresì che a decorrere dall’anno scolastico 2036/2037 le procedure per l’accesso alla qualifica di docente esperto saranno soggette al regime autorizzatorio di cui all’articolo 39, comma 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, nei limiti delle cessazioni riferite al personale docente esperto e della quota del fondo di cui al comma 5 riservata alla copertura dell’assegno ad personam da attribuire ad un contingente di docente esperto nella misura massima di 32 mila unità